Una meraviglia di legno

C’è chi sogna di andare in America, chi in Giappone, chi in Islanda.
Ebbene, il mio sogno è andare sull’isola Kizhi. L’isola Kizhi è in Carelia, una regione a nord della Russia, sopra San Pietroburgo, vicino alla cittadina di Petrozavodsk. Da Petrozavodsk è possibile prendere dei traghetti che portano all’isola, dove si trova una chiesa interamente costruita in legno, un autentico gioiello che è patrimonio dell’UNESCO: la Chiesa della Trasfigurazione del Signore (Церковь Преображения Господня). Una straordinaria costruzione costellata di mistero, di irrealtà, di bizzarrie. I pezzi di legno di cui è fatta, secondo la leggenda, sono stati intagliati con una sola scure, poi gettata nel fiume dal mastro costruttore; ad ogni modo, il taglio del legno con la scure non con la sega è stato concepito per evitare che si indebolisse e spezzasse. La chiesa che attualmente si può visitare è una ricostruzione di quella del Settecento che venne bruciata da un fulmine, e rispetta la tradizione che la vuole senza chiodi. Sebbene vi siano migliaia di bellissime chiese ortodosse- un’altra che adoro incondizionatamente è la cattedrale di San Basilio della Piazza Rossa- questa non ha davvero eguali per la sua eccentricità e per l’idea romantica che suggeriscono le sue travi di legno, le sue cupole a botte, le sue strutture ottagonali. Mi è capitato di vederne una simpatica riproduzione ad una gara di sculture di sabbia, che ogni anno indicono a Mosca, ed ogni volta che la incontro mi illumino, perché per me è un simbolo, forse un sogno. Forse è patetico adorare qualcosa che non si è visto se non in fotografia, ma non è soprattutto l’immaginazione, la sfuocatura, la lontananza ad rendere qualcosa o qualcuno degno di fanatismo? Quale persona o cosa resiste alla delusione, alla noia, al cambiamento? Che cosa è degno di essere idolatrato, se non in sogno? Se l’avessi vista, probabilmente mi avrebbe deluso. Forse per me quella prodigiosa chiesa di legno è giusto che rimanga un miraggio, un’idea. Un rifugio fiabesco di 22 cupole di legno in cui immergere fantasia, stupore, curiosità e desiderio.

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