Ad Astana non cadono le foglie

Qui le foglie non cadono il vento spazza l’usura, la macchia e le rughe.  Qui le strade sono troppo giovani per avere colpa, carattere e malinconia.  Tra il fasto di un matrimonio, tra una schiera di cavalli in fila sfrecciano le automobili in cerca  di un volto nascosto, di un grido. Qui non c’è morte ma non c’è vita.  La figlia impaziente di … Continue reading

L’anima invisibile di Astana

Non sai cosa aspettarti prima di arrivare qui, ma forse una parte di te pensa che il Kazakhstan sia un mondo chiuso e orientale, una sconfinata steppa incisa di reminiscenze della via della Seta. Nella tua mente quel vasto territorio si forgia come un’enorme nicchia pressoché inesplorata e selvaggia, la landa da cui partono i razzi per disperdersi nel cosmo, forse perché … Continue reading

Memorie da Astana, Kazakhstan

Memorie, video e suggestioni fotografiche da Astana, Kazakhstan. Astana, che in kazako significa “capitale“, in fondo non è altro che questo: una capitale giovanissima, proclamata soltanto nel 97, un luogo freddo, senza storia, senza un piano regolatore né un centro storico. Una città costruita a tavolino che sembra non avere un’anima, ma soltanto edifici avveniristici e statici, vuoti simboli di … Continue reading

Sulla Transiberiana con Rosa Liksom

La Russia vista dai russi è un conto, ma vista dagli stranieri assume connotati peculiari. La magia che il mondo russo può esercitare agli occhi di chi non è originario del luogo non può essere trovata in nessuno scrittore russo, al di là del forte patriottismo che li contraddistingue. Non so perché riusciamo ad esserne tanto ammaliati. Come recentemente ho … Continue reading

L’altro lato di San Pietroburgo

Di San Pietroburgo sono noti i giardini, i canali, i palazzi lussuosi, gli edifici dai colori tenui, schierati come matite nelle scatole di metallo, o saponi. Rimane impressa l’interminabile prospettiva Nevskij, i rostri bordeaux vicino alla Neva, la regale solennità di questa regina meticcia, dai genitori russi e dagli amanti europei. Se fosse una donna, Piter (che invece ha un nome … Continue reading

Essere Raskol’nikov

C’era quel film con John Malkovich, chiamato “Essere John Malkovich”. I protagonisti entravano in una sorta di tunnel, e vivevano per qualche minuto nei panni, nel corpo, nella mente di John Malkovich, sovrapponendovi la loro coscienza. Ho sempre desiderato essere Raskol’nikov. Vedere con i suoi occhi, percorrere le strade che Dostoevskij immaginava- ma che esistono realmente, e dove ha vissuto. A San Pietroburgo è possibile. Si … Continue reading

Manifesta 10: un viaggio metafisico

Le mostre d’arte sono dei varchi. Ci si entra dentro, e ci si ritrova in un altro mondo, in un altro luogo, in un altro tempo. Hanno qualcosa di magico, che permette di estraniarsi completamente e immergersi in una vasca di colori ad olio, di carta, di pellicola. Adoro le sale oscurate dove proiettano i film. Odio quasi sempre i … Continue reading

I luoghi di Pietroburgo: alla ricerca dell’essenza perduta

C’è qualcosa di profondo legato ai luoghi. Forse la chiave è nell’asfalto, la terra. Il pavimento del posto in cui si passa, a guardarlo bene, non è piano, e nemmeno in salita. E’ concavo. I luoghi sono conche in cui gettare una serie di pensieri, profumi, di oggetti e di emozioni. Dentro quelle culle, si crea un contatto tra la propria … Continue reading

Chicche da un museo di San Pietroburgo

Anche San Pietroburgo ha la sua galleria Tret’yakov, ed è il bellissimo Museo Statale Russo. Avrei voluto che ci foste stati anche voi, perché ne valeva la pena. Cercherò dunque di portarvi con me, illustrandovi brevemente alcune sue “chicche”. Ospita un’ampia collezione di dipinti russi, a partire dalle icone del 1400, fino ad arrivare all’arte contemporanea. C’è anche una sezione … Continue reading

Erofeev, il Bukowski russo

A Mosca c’è un monumento, alla fermata del metro Dostoevskaja, nella “piazza Borby” (della battaglia), dedicato ad uno scrittore degli anni ’70 che potrebbe essere definito il “Bukowski russo“. Si tratta di Venedict Vasilevich Erofeev, morto nel 1990 a Mosca. La statua ritrae un uomo con una borsa, che si appoggia fiaccamente ad un rettangolo metallico, con scritto sotto: “Non ci … Continue reading

L’ippodromo di Mosca: un posto congelato

Ci sono luoghi al mondo dove pare di essere catapultati in una sorta di paradigma, di stereotipo. Hai un’immagine mentale di un certo posto, di certe persone, e la cerchi come un rabdomante, da turista, avido dell’attimo che rappresenta un’idea sepolta nella tua coscienza. Quando la trovi, scatti una foto e quell’attimo diventa un eterno stampo di un’idea classica: una … Continue reading

Gli edifici di Klyukin e di Las Vegas. L’utopia concreta

Avrete sentito parlare dell’imprenditore Vasilij Klyukin e dei suoi visionari progetti architettonici. La nota casa editrice Skira ha pubblicato recentemente un volume chiamato “Designing legends“, contenente oltre cinquanta suoi progetti di edifici, accompagnati da pensieri dell’autore. Klyukin, moscovita trapiantato a Monaco, ha immaginato grattacieli dalle forme ardite e simboliche: un gigantesco edificio a forma di Nike di Samotracia, due torri … Continue reading

Un teatro nel nulla: Amargosa, un lucido miraggio

Secondo voi che cosa ci fa un teatro nel deserto? Niente, è semplice. L’apoteosi dell’assurdo, degna di una commedia di Samuel Beckett, è realtà. Avrei vissuto tutta la mia vita senza sapere che dove inizia la Death Valley, in California, c’è un’opera house, e invece mi è capitato, per puro caso, di sbatterci la testa contro (grazie all’intuito geniale del mio … Continue reading