Una sera d’inverno a Yalta

Vorrei riportarvi la traduzione della suggestiva poesia di Brodskij intitolata “Una sera d’inverno a Yalta”. E’un affresco oscuro e intrigante, finemente tessuto dal grande scrittore e poeta, in cui non tutto è chiaro, non tutto è di immediata comprensione; molto è lasciato all’immaginazione, al suono delle parole. L’immagine del mare d’inverno, cantata anche da Fausto Leali e dalla Bertè, non potrebbe trovare luogo migliore che la Russia meridionale per mostrarsi in tutta la sua ovattata e tacita malinconia.

La frase di chiusura della poesia è la più emblematica: “Fermati, attimo, non sei tanto sublime quanto tu sia irripetibile”. Gli attimi, spesso, sono più irripetibili che sublimi; se fossero più sublimi che irripetibili, ci basterebbero per quello che sono, non vorremmo che si fermassero.

E allora godiamoci, per quanto ci sia dato di farlo dal tempo, i suoni, le evocazioni del mare d’inverno, della quiete di una serata in Crimea, quella Crimea che recentemente è tornata ad essere russa e che nello spirito, forse, lo è sempre stata (affermazione priva di qualunque connotazione politica, ci tengo a precisarlo). La traduzione è mia.

Зимним вечером в Ялте

       Serata d’inverno a Yalta

 

Сухое левантинское лицо,
         Secco volto di levante,

упрятанное оспинками в бачки,
   fossette nascoste nelle basette,

когда он ищет сигарету в пачке,
   quando cerca le sigarette nel pacchetto

на безымянном тусклое кольцо
     sull’anonimo, scialbo anello

внезапно преломляет двести ватт,   all’improvviso rifrange duecento Watt,

и мой хрусталик вспышки не выносит;
   e il mio cristallino non regge il bagliore;

я жмурюсь – и тогда он произносит,
   io strizzo gli occhi, e allora lui dice,

глотая дым при этом, “виноват”.

 inghiottendo il fumo in quell’attimo, “colpevole”.

Январь в Крыму. На черноморский брег
 Gennaio in Crimea. Sulla riva del Mar Nero

зима приходит как бы для забавы:   l’inverno scorre come per divertimento:

не в состояньи удержаться снег
   non è in condizione di trattenere la neve

на лезвиях и остриях атавы.
   sui pungenti e aguzzi atavi.

Пустуют ресторации. Дымят
     I ristoranti sono vuoti. Gli ittiosauri sporchi

ихтиозавры грязные на рейде,   affumicano le strade

и прелых лавров слышен аромат.
 s’avverte il profumo dell’alloro marcio.

“Налить вам этой мерзости?” “Налейте”.

   “Le verso questa porcheria”. “Versi pure”.

 

Итак – улыбка, сумерки, графин.
   Ed ecco – sorriso, crepuscolo, caraffa.

Вдали буфетчик, стискивая руки,
 Lontano il maitre, stringendo le mani,

дает круги, как молодой дельфин
 fa cerchi, come un giovane delfino

вокруг хамсой заполненной фелюги.
 intorno all’acciuga di cui è piena la feluca.

Квадрат окна. В горшках – желтофиоль.
Una finestra quadrata. Nel vaso, la viola gialla.

Снежинки, проносящиеся мимо…
 I fiocchi di neve scorrono accanto…

Остановись, мгновенье! Ты не столь
 прекрасно, Fermati, attimo! Non sei tanto sublime

сколько ты неповторимо.                                               Quanto tu sia irripetibile.

 

 

Precedente Mentalità e lingua russa: un approccio differente Successivo A Bryansk 2+2 non sempre fa 4