La quarantena è un assaggio del futuro?

L’eternità è un concetto molto difficile da concepire. Non potendola esperire, come l’infinito, è pensabile solo per contrasto, pensando al suo opposto, alla caducità, alla brevità. L’eternità non fa parte di questa vita. Non fa parte di nessun universo, dato che anche l’universo finirà. L’eternità è Dio: non dimostrabile, non visibile, non concepibile. Suona meravigliosa, ma sarebbe una condanna, la peggiore di tutte. Il sogno della vita eterna diverrebbe un incubo, se non si potesse morire (soprattutto per chi ha una vita infelice, ma anche alla felicità subentrerebbe la noia). Sarebbe come vivere in quarantena per il resto della nostra vita. Il motivo per cui sopportiamo la quarantena, la reclusione, è perché supponiamo che sia temporanea. Se ci dicessero che non avrà fine, che la nostra vita quotidiana sarà questa, diventerebbe una situazione insostenibile. Immaginate di vivere come in quei film post-apocalittici, asserragliati nel proprio bunker, con l’ora d’aria nel parco sotto casa, mascherati, senza mai viaggiare, senza più contatti umani reali.

La coercizione è, in fondo, ciò che rende la quarantena insopportabile. Se fosse facoltativo, sarebbe tutto un altro paio di maniche. Esattamente come l’idea della vita eterna: se fosse un’opzione, in molti la sceglierebbero… per un pò 😉

Eppure… pensiamo a queste frasi: “direttamente da casa tua”; “senza spostarti dalla tua poltrona”, “con un click”. Non sono questi, in fondo, gli slogan che sentiamo da tempo ripetuti ossessivamente nelle pubblicità, venduti come il non plus ultra dei servizi, ciò che abbiamo sempre desiderato? E se questa quarantena forzata non fosse che una drastica, (esasperata, certo, ma non totalmente irrealistica) previsione del futuro, un assaggio delle tendenze che si stanno sviluppando nella nostra società? L’uomo del futuro è l’uomo in quarantena. Un uomo che dalla sua poltrona di casa può fare qualunque cosa, che ordina tutto online, che parla attraverso un cellulare o uno schermo, muovendo a stento le dita- come in quel bel cartone animato della Disney, Wall-e. La parola d’ordine della società tecnologica, del progresso, dell’evoluzione, è sempre la stessa: comfort. Il comfort, necessariamente, è antitetico alla fatica, è un valore positivo in assoluto. Implica non perdere più tempo in cose futili quali stare in coda, fare la spesa, sbrigare le incombenze quotidiane. Comfort significa essere calmi, liberi, avere tempo libero, tempo per fare ciò che abbiamo sempre sognato (ovvero, cosa? Quante persone hanno così tanti hobbie indipendenti dal lavoro, da poter vivere una vita intera coltivandoli?). L’uomo medio in quarantena è uno Steven Hawking incatenato alla sedia, ma ahimè senza un decimo del suo straordinario quoziente intellettivo, quindi è un uomo che non produce nulla di interessante o utile. L’uomo del futuro è obeso- perché ci si muoverà sempre di meno e si mangerà sempre di più. L’uomo del futuro viaggia senza muoversi, percorre chilometri senza uscire dai 15 metri quadrati del suo salotto. Fa ginnastica in casa, lavora da casa, studia da casa, acquista cibo, abiti, qualunque oggetto online, interagisce con gli altri esseri umani da casa. Il social network è stato, in questo senso, la vera rivoluzione: tutti interconnessi senza più doversi incontrare.

Con estrema lungimiranza e acume, i mitici Articolo 31- miti della mia prima adolescenza- lo avevano cantato e presagito già nel 96, con la canzone “2030” (ma uno scenario simile alla canzone si è presentato con 10 anni di anticipo): “ormai si parla solo tramite Internet“, “loro controllano televisione e radio” e “adesso ognuno è chiuso nella propria stanza” e c’é “un virus che si prende tramite il sudore e in 90 ore si muore“. Ci manca solo “Ambra primo presidente donna” per eleggere definitivamente J-Ax a degno concorrente di Nostradamus!

Il contatto umano, quello vero, è in totale crisi, nella nostra società, da molto più tempo di quanto non si possa pensare. Le malattie a trasmissione sessuale, il rischio di contagio sono forti deterrenti (mai come ora): l’utilizzo del virtuale è molto più sano, igienico, alla portata di tutti.

Il vero spartiacque potrebbe essere rappresentato dal perfezionamento della realtà virtuale: quando arriveremo al punto, come in molti film di fantascienza, in cui indossando un casco potremo immergerci in qualsiasi atmosfera, luogo, provare qualsiasi tipo di emozione e sensazione, anche fisica (mangiare senza ingrassare, ubriacarsi senza bere, viaggiare senza spendere soldi né prendere aerei, avere contatti intimi o relazioni sentimentali con chiunque stuzzichi la nostra fantasia, diventare chi vogliamo), allora sì, che la nostra vecchia vita pre-virtuale non potrà più avere senso d’esistere- con buona pace dei nostalgici. Forse, un giorno, saremo soltanto corpi inerti, distesi su lettini, collegati artificialmente a sensori che creano il mondo parallelo dei nostri sogni, in cui siamo belli, ricchi, potenti e felici, come in Vanilla Sky. In quest’ottica, l’attuale quarantena potrebbe essere presa come un fortuito, piccolo training.

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8 commenti su “La quarantena è un assaggio del futuro?

  1. Saul il said:

    Nella valanga quotidiana di video, foto post ho letto con insolito piacere questa originale riflessione sulla quarantena.
    Si sente l’impostazione filosofica di scrive perché il percorso é quello classico dal particolare all’universale, ma complimenti alla scrittrice perché é riuscita con un linguaggio semplice e con esemplificazioni attuali a rendere accessibile a tutti una profonda riflessione.

  2. Sergey K. il said:

    Хорошо пишете, Валентина, умеете рассуждать и это ценно. Большинство людей не умеют рассуждать отвлечённо ( Ё – с двумя точками, заметьте.! ))), предпочитая простые объяснения сложным вещам. Чувствуется, что философию вы изучали недаром.
    По вашей статье, думаю, что Бог не допустит скатывание человека в придаток для машины и каким-то образом это движение к деградации пресечёт. Каким, не знаю. Хорошо бы, что бы это не было какой нибудь глобальной катастрофой. Но, как сказал один наш публицист, сломанный меч клеем не склеишь. Его придётся плавить и перековывать.
    Буду вас почитывать.
    На Ютьюбе вы мне иногда отвечаете
    Kompolen

    • Valentina Moretti il said:

      Добрый день, Сергей! Благодарю за Ваш комментарий! Я очень рада, что Вы прочитали мою статью. Я по-итальянский, конечно, намного лучше могу выражаться. Извините за то, что не ответила Вам на Ютьюбе. Там очень много комментариев и очень много Сергеев! Очень извиняюсь. Еще раз, спасибо за Ваше внимание и за то, что Вы интересуетесь моими изданиями )))

  3. Sergey K. il said:

    Большое спасибо за ответ, Валентина. Извиняться не надо, вы пишите, как вам удобней, а мы уж как нибудь приспособимся. Автоматический переводчик переводит несколько коряво, но общий смысл, в целом, понятен. На Ютьюбе я пишу под ником Kompolen.
    Я обратил внимание, в вашем первом ролике, что вы очень любите Достоевского. Я бы вам предложил посмотреть небольшой сериал по его роману “Идиот” с одноименным названием. Уверен, вас он не оставит равнодушным и может быть натолкнёт ещё на какие-то размышления о русском менталитете.
    https://www.youtube.com/watch?v=C9KEc0gm-7g&list=PLeufvmxYYAq1_xQY7RlGjtsNRTlnreFFJ – 1-я серия
    https://www.youtube.com/watch?v=uidBzPWn7Qo&list=PLeufvmxYYAq1_xQY7RlGjtsNRTlnreFFJ&index=2 – 2 сер

    Остальные серии там же. Их всего штук 10. Мли французские друзья были поражены глубиной проработки образов и даже взялись перевести его на французский с субтитрами. Не знаю сейчас, удалось ли им справиться, но вы можете смотреть на русском.

    Потом выскажусь по вашим музыкальным опытам. Они тоже интересны, но требуют более строгого подхода. Но это потом.

    Ещё раз спасибо за ответ и всего хорошего.

    • Valentina Moretti il said:

      Огромное спасибо за указание ссылку сериала! С большим удовольствием его посмотрю! Жду еще Ваших комментарий о моем музыкальном опыте. Сразу скажу, что особое внимание на то, что пока опубликовано на канале YouTube, не надо выделить. Работы- все старые, были сделаны без никаких особих целей, не аккуратно и слишком быстро, не профессионально (кроме песни Serial Killer superstar, у которой была сделана обработка звука профессиональным человеком для баланса громкости инструментов и голоса). В альбоме 13 песен, который собираюсь выпустить через пару месяцев, все будет сделано более аккуратно, точно и красиво.

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