Mentalità e lingua russa: un approccio differente

La Russia spesso ci appare come un mondo a sé, entro il quale è difficile penetrare. Ecco alcuni esempi di differenze e difficoltà culturali e linguistiche in cui si può imbattere chi si avvicina alla mentalità russa. Continue reading

Parlo, dunque sono: pensare “alla russa”

C’e’una fortissima correlazione tra pensiero e linguaggio, spesso difficile da accettare. Il primo determina e stabilisce il secondo, eppure ne viene limitato enormemente, al punto che spesso sembra che i veri “padroni” dei nostri pensieri siano proprio loro: la struttura grammaticale delle frasi, le parole, i tempi verbali. Tutto ciò potrebbe suonare scontato, ma è soltanto a partire dal secolo scorso che … Continue reading

Il peccato nella mentalità russa: dal cosacco di Lugansk a Dostoevskij

Cosa implica per i russi la parola грех, (grekh), peccato? Com’è concepito e rappresentato il peccato nella mentalità russa? Guardando all’etimologia, il termine è connesso con quelli dell’antica lingua russa гретъ, bruciore, съгряза sbaglio, confusione, e грязь sporcizia. Inizialmente nel vocabolario è introdotto in connessione alla religione, a significare deviazione, trasgressione rispetto al volere di Dio. Più in generale, implicherà la non osservanza … Continue reading

Masterpiece e la moda delle storie sgrammaticate, purché vere

Mi è piaciuto il racconto di Sergey Dovlatov intitolato la “La vita è breve“, perciò ho deciso di tradurlo in italiano, dal momento che ad oggi non ne esiste una versione edita (eccola, a questo link: http://nsmatrioske.altervista.org/opere-racconti-2/vita-breve-sergej-dovlatov-traduzione-inedita/). Ho trovato divertente il personaggio del vecchio Levitskij, che ricorda vagamente certi cinici e scorbutici intellettuali alla Woody Allen. Altrettanto cinico e tristemente vero è il … Continue reading

La rivoluzione parte dal fuoco: il fuochista di Yaroshenko

Ecco un altro dipinto della galleria Tretyakovskaya di Mosca che lascia esterrefatti. Il “fuochista” Кочегар (1878) del pittore Yaroshenko è un vero e proprio capolavoro della pittura russa. Già soltanto il fatto che il dipinto sia interamente rosso, gli dona un fascino sinistro ed irresistibile. Le fiamme del fuoco ci portano dritti all’inferno della società industriale. Si potrebbe definire il dipinto assai … Continue reading

Cogito, ergo-

La cosa che salta subito all’occhio quando ci si accinge a studiare la lingua russa è un paradosso interessante, in realtà una basilare ovvietà per loro: non hanno la forma del verbo essere al presente. In russo si può dire “io sono stato” e “io sarò”, ma non esiste un modo per dire “io sono”, se non utilizzando un verbo compensatorio, … Continue reading